Ionoforesi

Trattamenti di ionoforesi a Milano

Quando si parla di ionoforesi in ambito fisioterapico si fa riferimento a un genere di elettroterapia antalgico che sfrutta la corrente unidirezionale continua allo scopo di trasferire medicamenti allo stato ionico, in maniera tale da evitare di iniettare i medicinali stessi mediante aghi. Lo scopo, in sostanza, è quello di usare lo stato di ione del farmaco per non provocare alcun tipo di dolore. Risulta evidente, pertanto, il vantaggio che può derivarne nel momento in cui esso viene applicato in fisioterapia. Dal punto di vista tecnico, succede che la corrente trasporta verso l’elettrodo con il polo opposto gli ioni medicamentosi. Essi, attraverso le ghiandole sudoripare e i dotti piliferi, trovano il canale di passaggio.

Parte degli ioni, nel derma profondo, si introduce nel circolo capillare; la parte rimanente, invece, si lega alle proteine e quindi si immagazzina in depositi attivi a cessione lenta. Questo tipo di trattamento viene eseguito utilizzando uno strumento dotato di due elettrodi, uno negativo e l’altro positivo, costituiti da una speciale gomma conduttiva attraverso la quale il farmaco selezionato per la terapia viene somministrato.

Quali sono i vantaggi dei trattamenti in ionoforesi?

Tra i vantaggi che la ionoforesi consente di ottenere, occorre segnalare che si tratta di un sistema terapeutico in grado di far assorbire alla zona malata un quantitativo di medicinale superiore fino a cento volte rispetto al medesimo medicinale che venisse assorbito per via orale e quindi per via gastrica.

È opportuno mettere in evidenza che, a proposito della via di somministrazione, la via sistemica si segnala per alcune controindicazioni, nel senso che i diversi medicinali presentano il rischio di effetti collaterali che possono colpire i sistemi anatomici e i diversi organi. Il farmaco, infatti, per assicurare un’azione terapeutica valida, deve raggiungere per forza di cose una concentrazione ematica (vale a dire una percentuale di farmaco che gira nel sangue) che assicuri l’efficacia dell’azione. Di conseguenza nel circolo vascolare sono presenti, oltre al farmaco, anche metaboliti del medicinale che vengono prodotti dal fegato, che l’organismo deve smaltire tramite varie vie, inclusa la via renale. Non va sottovalutato, inoltre, il danno indiretto che il farmaco provoca sugli altri organi, a causa della modifica delle condizioni in cui essi agiscono. Basti pensare all’apparato digestivo, all’interno del quale diversi medicinali incidono sull’equilibrio acido-base, con risultati non sempre positivi (gastriti determinate dal consumo dei famosi Fans). Ecco perché la ionoforesi in fisioterapia si rivela altamente consigliata.

Inoltre, l’applicazione diretta sulla zona da trattare permette di diminuire i tempi terapeutici, facendo regredire i sintomi in minor tempo. Una volta detto che l’elettroterapia tramite ionoforesi risulta controindicata per i pazienti con epilessia, mezzi di sintesi metallici, pace-maker, lesioni cutanee ed ipoestesia cutanea, non resta che consigliare l’applicazione di tale trattamento ove possibile: esso, naturalmente, deve essere consigliato e attuato unicamente previa analisi effettuata dallo specialista e dal fisioterapista, che valuterà le condizioni migliori per attuare la ionoforesi nel trattamento di algie, dolori e strappi.
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